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L’amore è uno zerowatt (forse…)

L’amore è uno zerowatt (forse…)

di Paola Cimmino, NeP Edizioni

9 gennaio 2018

Recensione di Elisabetta De Martino

https://penneinliberta.wordpress.com/

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Il principe Darkhan: pantera nera, oscura come fa presagire il suo nome, incapace di provare sentimenti, un ibrido fra la razza umana, con tutte le sue caratteristiche più deplorevoli, e quella angelica, che vive in un luogo dal nome MiddleLand (perché in inglese?), chiamato nel testo anche Terra di Mezzo. Si tratta di un romanzo con molte citazioni letterarie e un registro sicuramente colto, molto ricercato e splendidamente espressivo, che si alterna però a dialoghi colloquiali che non disdegnano parole volutamente scurrili e sproloqui arguti e pungenti. L’autrice sembra prendersi deliberatamente gioco dei suoi personaggi, della loro pochezza, della loro insignificanza, del loro vivere senza senso, solo per soddisfare i bisogni più impellenti, giustificati o meno, tanto in questo mondo misto e ambiguo tutto è ammesso perché nulla è vietato, non il male, ma nemmeno il bene… Il suo sguardo ironico e a tratti beffardo mostra infatti un mondo di esseri incapaci di compiere buone azioni, ma persino di esprimere la purezza del male; né carne, né pesce, esseri egoisti, inutili, il cui unico, e disprezzato, compito è sondare l’oscurità dei dormienti scovando incertezze e bisogni nascosti, incitandoli ad assecondare sogni e ambizioni, esasperando insoddisfazioni, scatenando desideri, ma senza recare valori etici, senza condannare il male né ricercarlo attivamente. Il bene e il male non sono infatti entità contrapposte, ma si fondono e si confondono, sono due facce della stessa medaglia.

Ho trovato questo brevissimo romanzo un’opera davvero notevole dal punto di vista dell’inventiva e soprattutto dello splendido stile di scrittura, grandioso nel descrivere con un lessico ricco, lussureggiante, pieno, forte e vivido, che sembra non voler prendere sul serio nulla e ridere dell’assurdità di ciò che escogita.

Il genere sfiora il mitologico, fa un’incursione nel fantasy, sfocia nel quotidiano, non disdegna il poetico e il drammatico, sempre mantenendosi a un livello elevato. Non capita raramente di dover rileggere alcune frasi per afferrarne i vari significati, determinati dalla particolare scelta dei termini; non mancano infatti sfumature di significato filosofico, sottili gradazioni di sentimenti da ricercare, da indagare e da cogliere.

Cosa mi è piaciuto

Il libro è davvero valido dal punto di vista linguistico e filosofico, nonché pittorico e plastico; una sfida intellettuale che cattura e intriga, che incuriosisce e a volte persino diverte.

Cosa non mi è piaciuto

Difficile dire cosa non mi sia piaciuto, il libro è complesso e bisogna comprenderlo appieno per apprezzarlo, i personaggi sono dipinti a tratti marcati, l’azione è secondaria rispetto agli aspetti linguistici e quasi ludici; nel complesso non è un’opera che accattiva il lettore dal punto di vista emozionale, forse sono solo la storia d’amore senza lieto fine e la drammaticità della situazione della ragazza innocente a intenerire. La redenzione infatti non appartiene a questi esseri, il lieto fine sarebbe scontato, apparterrebbe forse alla nostra immaginazione terrena, al nostro bisogno di conferme e sarebbe balsamo per le nostre paure, ma purtroppo l’inferno non esiste, perché “abita oscuramente dentro di noi”.

Certo il libro rappresenta più una sfida intellettuale che un accompagnamento emotivo per trascorrere ore liete a sognare di mondi fantastici. Una sfida che l’autrice sembra favorire facendo uscire il personaggio tanto dall’ambientazione favolistica di una specie di Olimpo, quanto dall’azione, con elementi che spiazzano il lettore e con il finale extra: un colloquio surreale con i personaggi che hanno ormai preso vita e conversano argutamente con lei. Magari avrei evitato il tipicamente regionale “Madò” per Madonna e qualche piccola altra cosetta, ma nel complesso trovo questo libro un esperimento riuscito.  INCLUDEPICTURE "https://s0.wp.com/wp-content/mu-plugins/wpcom-smileys/twemoji/2/svg/1f642.svg" \* MERGEFORMATINET 

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